Una cena alla Zattera

Dopo alcune settimane in cui la curiosità per la riapertura della Zattera riaffiorava costantemente, mi sono deciso per una cena a pochi metri dal lago, sul porticciolo di via Agello di fronte all’ex Bibló.

Il locale, completamente rivisitato, forse abusa di reti e oggetti marinari, sembra di essere sulla riviera Adriatica. In ogni caso procediamo con la cena, consapevoli che la vista sul lago di Garda può essere un simpatico valore aggiunto. Decidiamo, siamo in due, di puntare sui fritti.
Ecco quindi un cartoccio di pesciolini e uno di schie, piccoli gamberi provenienti dalla laguna veneta, difficili da trovate dalle nostre parti. A seguire due fritti di mare, sempre al cartoccio, accompagnati da una bottiglia di Traminer aromatico. Il fritto è abbondante e più che discreto anche se grida vendetta la ciotolina di pomodoro che accompagnava il cartoccio. Per chiudere due dolci, scelti su una barca posta al centro del locale.

Il conto? 80 euro a coppia, non proprio a buonissimo mercato ma comunque accessibile. Il locale, che mi è sembrato piuttosto frequentato da una clientela medio giovane, propone anche una scelta di pizze per assecondare le famiglie che, con i figli, hanno bisogno di un’alternativa al pesce. Promosso, non a pieni voti ma comunque promosso.

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Osteria del Gran Fritto, trionfo Adriatico

Non avevo dubbi: la famiglia Bartolini riesce sempre a regalarmi un momento di estasi culinaria facendomi sentire a casa mia tra i pescherecci del porto di Cesenatico.

Così a Cesenatico non ho mancato di visitare l’osteria del gran fritto dove consigliano di non usare il limone per non rovinare la frittura e dove gli spaghetti allo scoglio non esistono perché mancano gli scogli, mica un dettaglio.

Così, accompagnati al tavolo da Anna, abbiamo ordinato per iniziare le capesante nei fiori zucca e i tagliolini al ragù bianco di pesce dell’Adriatico. Un ottimo inizio….

A seguire ecco il gran fritto dell’Adriatico, leggero e saporito.

L’apice della nostra cena peró si è toccato con il dolce: nella foto c’è una sublime crema di limone coperta con un gelo (non gelato) di fragole. Da 10 e lode. Ottimo anche il fior di latte con una riduzione di passion fruit. Il conto? 70 euro a coppia, compresa la vista su Porto Canale.

Trattoria Del Macellaio…10 e lode

Non avevo trovato recensioni online, solo una pagina Facebook piuttosto referenziale. Così ho vinto la diffidenza per lo sconosciuto e sono andato alla Trattoria Braceria Del Macellaio, zona Dolci, comune di Ponti sul Mincio ma appena dopo il confine con Peschiera.

L’ambiente, molto simpatico e semplice, mi ha subito ispirato fiducia e il menù, tra antipasti sfiziosi, primi della tradizione e infinite tagliate, mi ha subito conquistato. A disposizione del locale, che è anche una macelleria, anche carni esotiche, antilope, bisonte, canguro e bufalo.

Noi abbiamo scelto tagliatelle alla lepre e bigoli al ragù d’anatra e poi un tris di tagliate (aceto balsamico, grana, radicchio e gorgonzola). Il tutto accompagnato da un lambrusco discreto (li preferisco più amabili). Per finire, caffè. Il conto? 73 euro in due compreso le patate al forno con il liquore di liquirizia offerto alla fine.

Onestamente mi sono trovato davvero bene, probabilmente la prossima volta proveró qualcosa di diverso e, visto il menù, penso proprio di non fare fatica a trovare qualcosa di accattivante.
Consiglio la prenotazione, il numero di telefono è 0376808215. Consigliatissimo….entrerá nelle mie abitudini.